“Dopo la manifesta violazione del principio costituzionale di pari opportunità messa in atto con le nomine del Csm, mi auguro che nella nomina del nuovo Presidente Istat venga rispettato il dettato costituzionale che prevede il diritto di accedere in condizioni di uguaglianza agli uffici pubblici. E che venga fatta una seria riflessione sul fatto che dal 1926 mai una donna ha assunto tale ruolo”. Lo dichiara Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario.

“Le professoresse ordinarie in materie statistiche ed economiche con esperienza internazionale, e quindi candidabili al ruolo di Presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica, sono tante e di grande spessore ed è preciso dovere del Governo e delle Commissioni deputate alla scelta, tenerle in debita considerazione. Anzi, dopo la scelta politica poco felice dei membri laici del Csm, mi attendo un segnale esplicito da parte della politica. Ignorare il contributo delle competenze femminili ai vertici del Paese è un brutto e preoccupante passo indietro che non parla né di sviluppo, né di crescita, né di democrazia”.