Il 2 dicembre a Cosenza l’incontro promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario

“Innovazione: e la Calabria?” è il titolo dell’incontro promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario e dalla sua Responsabile per la Calabria Filomena Greco in programma sabato 2 dicembre, a partire dalle 9:30, nella Sala degli Specchi della Provincia di Cosenza.

«Siamo convinte – ha dichiarato Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario – che l’Innovazione è Donna e che il Potere delle Donne nell’Innovazione rappresenti una straordinaria risorsa per il Paese, per il Mezzogiorno e per la Calabria. Prima che un prodotto o un processo, l’innovazione è un modo di pensare, è la capacità di vivere la trasformazione, di adattarsi ai mutamenti del contesto e di guidarli. Le donne e il Sud hanno in sé le caratteristiche e le potenzialità per diventare protagonisti del cambiamento epocale cui stiamo assistendo. Per questo, abbiamo riunito nella mia Calabria donne, professioniste e imprenditrici che ogni giorno lavorano con e per l’innovazione. Con loro, parleremo degli scenari futuri per capire come la Calabria e le donne possano cogliere le immense opportunità di crescita offerte dall’innovazione».

Ad aprire i lavori della giornata, il Presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci e la responsabile Calabria della Fondazione Bellisario Filomena Greco. Si entrerà quindi nel vivo dei lavori con la tavola rotonda moderata da Annamaria Terremoto, giornalista e già caporedattrice Rai Calabria. Prenderanno la parola Claudia Cattani, presidente Rfi, Alessandra Ghisleri, Direttore Euromedia Research, e Paola Scarpa, BU Google Italy Director & Emea Women@ Leader. Conclusioni affidate alla Presidente della Fondazione Marisa Bellisario Lella Golfo.

«Da tempo avevamo in mente di realizzare questo evento nella nostra regione – ha detto la responsabile Calabria della Fondazione Marisa Bellisario Filomena Greco – . La speranza è quella di riuscire a costruire un tavolo di discussione duraturo, che possa unire le tante donne già impegnate a vario modo sul territorio verso il raggiungimento di obiettivi comuni. Ci sono diversi motivi per i quali ha ancora più senso discutere di innovazione in una zona che con l’innovazione spesso ha poco a che fare. Abbiamo potenzialmente tutto: risorse, professionalità, idee. Si tratta di riunirle e porsi obiettivi da raggiungere in un determinato tempo.  Non c’è solo da portare qui più innovazione per la crescita della regione. Bisogna, soprattutto, cambiare approccio. Solo così, con la combinazione di queste due cose, si potranno raggiungere risultati ancora più interessanti».

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