di Ornella del Guasto

Il sessismo non è solo sbagliato ma anche costoso, scrive The Economist. L’America Latina ha fatto notevoli passi avanti nel portare le donne nel mondo del lavoro ma nonostante questol loro tasso di occupazione è ancora molto indietro rispetto agli uomini. Secondo uno studio di 2 esperti dell’Università di Barcellona e del Massachusetts se il gap venisse chiuso il Pil regionale pro capite aumenterebbe del 16% .I due economisti, David Cumberes e Marc Teigner, hanno calcolato l’effetto economico se venisse eliminato lo squilibrio tra gli uomini e le donne che controllano il business, arrivando alla conclusione che l’ America Latina sarebbe più ricca procapite del 4,7%. Per esempio nel Continente sudamericano, la forza lavoro femminile varia da paese a paese: in Messico, la seconda più grande economia e in Cile , l’economia più avanzata, è molto più bassa per le donne che per gli uomini, nonostante entrambi i Paesi appartengano all’OCSE, sacrificando così la capacità di produzione molto più della Bolivia che pure è un paese molto più povero ma che ha una sostanziosa partecipazione femminile al mondo del lavoro, o nel contesto dei Paesi poveri, della Bielorussia probabilmente perché come stato comunista ha incoraggiato l’occupazione delle donne ( il modello mondiale al top resta la Scandinavia dove entrambi i sessi hanno eguali tassi di partecipazione). Tuttavia anche se i due economisti hanno sottolineato con schemi e grafici i benefici che scaturirebbero a un paese da una più alta partecipazione delle donne alla forza lavoro nel loro studio non hanno adeguatamente messo in evidenza come le donne latine siano più istruite dei loro fratelli e quindi più produttive se venissero impiegate. Anche la violenza sulle donne ha costi notevoli: secondo uno studio del 2007 in Brasile riduce il Prodotto nazionale lordo del l’1,2% mentre molti studi hanno rilevato come le compagnie senza donne nei Cda facciano meno profitti rispetto a quelli più femminilizzati perché sono meno meritocratici .E’ giusto quindi dare eguali opportunità ai 2 sessi perché questo rappresenta anche un notevole potenziale economico.