La celebre scienziata italiana, che aveva dimostrato l’esistenza del bosone di Higgs, sarà la prima donna a capo del laboratorio internazionale di fisica delle particelle con sede a Ginevra.
Cinquantadue anni, nata a Roma e studi a Milano, è stata fra i protagonisti nel 2012 della scoperta del bosone di Higgs, il cui annuncio ai media l’aveva resa una delle scienziate più famose al mondo e le aveva guadagnato la copertina di Time.
Come prima donna sulla sedia di comando del Cern, Gianotti ha detto di augurarsi che il suo esempio possa aiutare ad aumentare il numero di donne presenti nella ricerca. “Con tanti scienziati da tutte le parti del mondo, una delle forze del Cern è senz’altro che celebra la differenza come ricchezza per l’umanità”, ha affermato la nuova direttrice. “Spero dunque che una donna in questa posizione incoraggi un numero maggiore di giovani ragazze a scegliere la strada della ricerca. Noi dal canto nostro non possiamo che vigilare perché le vengano garantite le stesse possibilità offerte agli altri scienziati”.
Lavorare «per la scienza al servizio della pace» è quanto intende fare la nuova Direttrice, che ha sottolineato di essere «molto orgogliosa e molto contenta» per la prestigiosa nomina al vertice del Cern di Ginevra e, con il suo proverbiale low profile, nella sua prima conferenza stampa via web dal Cern ha assicurato che «studierà» per diventare un buon Direttore Generale dell’Istituto, incarico che assumerà ufficialmente dal gennaio del 2016. Il Cern, ha detto, «ha insita la cultura della diversità, in termini di genere e di religione», e ha assicurato il suo pieno impegno perché questa cultura sia «preservata». La scienziata ha ricordato inoltre che sono «quattro i capisaldi che caratterizzano il Cern: scienza, tecnologia, formazione e pace». Tutti elementi «che portano a una ‘buona scienza che porta, a sua volta, ad avere persone migliori« ha osservato Gianotti ricordando che a ispirarla nella sua scelta professionale è stata la storia e la vita di Marie Curie, la scienziata che ha scoperto il radio e Nobel per la Fisica nel 1903.
La scienziata italiana ha ricevuto una telefonata di complimenti dal premier Matteo Renzi. Con Fabiola Gianotti è la terza volta che uno scienziato italiano arriva al vertice del Cern che conta fra i suoi padri fondatori il fisico Edoardo Amaldi, uno dei “ragazzi di Via Panisperna”. A ricoprire l’incarico di direttore generale del laboratorio di Ginevra, infatti, sono stati il Nobel Carlo Rubbia, primo dg italiano dal 1989 al 1994, poi, cinque anni più tardi, è stata la volta del fisico Luciano Maiani al vertice del Cern dal 1999 al 2003.
MA