di Ornella Del Guasto

Le donne che operano nella gestione dei fondi in USA ed in Europa sono diventate una specie in via di estinzione, scrive Financial Times. Secondo la banca dati Morningstar per loro è molto più facile cercare di diventare avvocato, medico o contabile perché su 7mila fondi comuni solo 184 sono gestiti da donne. Eppure l’aspetto paradossale , sottolinea Morningstar, è che mai come adesso le donne si dimostrano capaci di prendere decisioni sui propri investimenti mentre resta scarsa la fila delle manager nella gestione degli asset.  Le 20 maggiori compagnie di fondi si sono dimostrate molto riluttanti a comunicare se hanno rispettato  le sollecitazioni di genere. Ad esempio, nel 2014  Financial Times ha domandato a 10  importanti compagnie  americane ed europee nel settore della gestione patrimoniale quante donne avevano impiegato e a quale livello: ha risposto solo la Aberdeen Asset Management mentre le altre 9 hanno declinato. Oltre che in USA la situazione è identica in Europa: in Gran Bretagna solo il 7% dei fondi è gestito da donne e il Germania l’8% mentre gli analisti confermano che in Gran Bretagna gli incarichi front-line  della gestione patrimoniale  continuano ad essere dominio maschile in drammatico contrasto  con la proporzione delle donne che si laureano nelle Università e frequentano top master. Infatti è un paradosso dato che il 60% dei laureati è costituito da donne che però, scoraggiate dagli sbarramenti, preferiscono rivolgersi a Giurisprudenza e Medicina. Invece, più aperti a loro nel settore della gestione patrimoniale sono i Paesi giovani: in Australia la loro presenza è del 18%, a Hong Kong del 27%, a Singapore del 31%. Tuttavia Morningstar è sicura che la situazione migliorerà man mano che cresce il potere economico delle donne . Infatti è in continuo aumento il numero di quelle  che lavorano fuori casa  così come aumenta la loro capacità di prendere decisioni in proprio. Secondo le proiezioni, in USA nel 2020 le donne, frenate o no, dovrebbero arrivare a controllare  la metà della ricchezza nazionale , circa 22 trilioni di dollari.