«Dovrebbero esserci più donne nei ruoli Decisionali, soprattutto nelle istituzioni pubbliche, perchè sono meno corruttibili rispetto agli uomini», ha sottolineato in una lectio magistralis all’Università Lumsa di Palermo il Direttore Generale di Banca d’Italia Salvatore Rossi. «Una maggior presenza femminile nei ruoli decisionali, in particolare pubblici, può avere effetti positivi sulla diffusione della corruzione: da indagini empiriche le donne risultano tendenzialmente meno soggette al rischio di corruzione».
Le indagini empiriche cui il DG fa riferimento erano state elaborate da Magda Bianco nel 2012 e presentate sulla rivista Arel con un’introduzione di Lella Golfo. E proprio la Fondazione Bellisario – che al ruolo delle donne nella criminalità e nella giustizia ha dedicato convegni e premi – promuove un’iniziativa dal titolo provocatorio: “La corruzione non è femmina”, il 21 Maggio alla Sala Zuccari di Palazzo Madama. Quasi 20 protagonisti della scena italiana e una ricerca di Alessandra Ghisleri per capire come se le donne sono il vero “antidoto” a un male in cui l’Italia primeggia in Europa e che vanifica ogni tentativo di ripresa.

MA