DONNE. DOMENICA FONDAZIONE BELLISARIO DAVANTI ALL’AMBASCIATA IRAN PER NASRIN
APPUNTAMENTO ORE 14 ALL’AMBASCIATA IRAN IN VIA NOMENTANA 362

(DIRE) Roma, 22 mar. – La Fondazione Marisa Bellisario chiede la
liberazione di Nasrin Sotoudeh e lo fa con una prima iniziativa
concreta: domenica 24 marzo alle ore 14 le donne della Fondazione
Marisa Bellisario saranno davanti all’Ambasciata dell’Iran a Roma
(Via Nomentana, 361) per protestare contro l’ingiusta detenzione
di Nasrin Sotoudeh e chiederne la liberazione immediata e senza
condizioni. Cosi’ in un comunicato stampa la Fondazione.
“Quella di domenica- dichiara la Presidente Lella Golfo- vuole
essere una testimonianza di solidarietà’ della Fondazione Marisa
Bellisario. Riteniamo vergognosa e inaccettabile la condanna e la
detenzione di Nasrin Sotoudeh, che ha dedicato la propria vita
alla lotta per i diritti umani e sta pagando sulla propria pelle
una battaglia sacrosanta, per le donne iraniane e per tutte
quelle donne che nel mondo vedono calpestati i loro diritti più’
elementari”.

La nota avvocata iraniana per i diritti
umani- sottolinea la nota- e’ stata condannata a 33 anni di
carcere e a 148 frustrate. A questa condanna si aggiunge quella
del 2016 a cinque anni, per un totale di 38 anni e 148 frustate.
Le accuse contro di lei sono la conseguenza del suo pacifico
lavoro in favore dei diritti umani, inclusa la difesa delle donne
che protestano contro l’obbligo di indossare il velo in Iran e la
pubblica opposizione alla pena di morte.
“Nasrin Sotoudeh- conclude Lella Golfo- e’ il simbolo di una
rivoluzione pacifica, necessaria e urgente. Per questo domenica
le donne della Fondazione Marisa Bellisario si uniranno
idealmente alla sua battaglia e al coraggioso movimento delle
difensore con una prima iniziativa. Saremo davanti all’Ambasciata
per testimoniare la nostra solidarietà’ a una donna coraggiosa ma
anche per chiedere alla comunità’ internazionale di mobilitarsi
per la sua immediata liberazione”.
(Com/Sim/ Dire)