Ligure di Sanremo, nel 2015 riceve il Premio Marisa Bellisario “Per le innegabili doti professionali con cui ha scalato i vertici di una multinazionale leader della cosmetica, un esempio per tutte le donne che ambiscono a raggiungere i vertici con la forza dei propri meriti”. Allora era Amministratore Delegato di L’Oreal, dove rimane fino al 2017, assumendo quell’anno anche la carica di Presidente. Oggi è su lei che si punta per la crescita internazionale di un marchio tutto italiano: Kiko. «Sono molto contenta di entrare a far parte di questa squadra — afferma Scocchia — Kiko Milano è una perla della cosmetica made in Italy, che voglio contribuire a far crescere ancora di più». Kiko nel 2016 ha archiviato un fatturato di oltre 600 milioni di euro, con 1.007 negozi in 20 Paesi e un e-commerce esteso a 36 Paesi.

Un’altra sfida per Cristina che, grazie alla Legge Golfo, siede anche nei CdA di Luxottica, Elica e Valtur. La Scocchia, d’altro canto, vanta un curriculum che parla chiaramente di competenze crescenti e di una credibilità conquistata sul campo. Entrata, infatti, in Procter&Gamble prima di laurearsi in Economia e Commercio all’Università Bocconi, per tre anni lavora in azienda a Roma e studia a Milano. Dopo la laurea con il massimo dei voti, la società le offre la possibilità di spostarsi all’headquarter di Ginevra, dove ricopre ruoli di crescente responsabilità su mercati maturi ed emergenti fino a diventare, nel 2012, leader delle Cosmetics International Operations con la supervisione, nelle marche di sua competenza, di oltre 70 Paesi del mondo. Nel frattempo consegue un PhD all’Università di Torino. Dal 2014, è Vice Presidente di Cosmetica Italia e di Centromarca nonché parte della Giunta di Assolombarda e Presidente della Sezione Cosmetica.