Il cambio di guardia ai vertici della Fiom porta in dote due novità non da poco: la prima donna e il primo Segretario Generale che non viene dal Nord Italia.

Francesca Re David è la nuova segretaria generale. A eleggerla, prima donna in questo ruolo in 115 di storia dell’organizzazione, è stata in modo plebiscitario l’assemblea generale dei metalmeccanici della Cgil su proposta del segretario uscente Maurizio Landini: 221 voti a favore su 246, il 90%.

Romana, 57 anni, diplomata al liceo classico Tito Lucrezio Caro, ha poi studiato all’Università di Roma la Sapienza, dove si laurea in Storia con una tesi sul Pci e la Comunità europea di difesa. Da 39 anni è sposata con il giornalista e regista Fabio Venditti con il quale ha due figlie, Chiara (37 anni) e Margherita (21).

La militanza di Re David inizia fin da giovanissima nella sezione del Pci di Ponte Milvio, quella di Enrico Berlinguer; nel 1987 inizia a collaborare con la Cgil occupandosi di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e con la Fiom, avviando un progetto di formazione sull’innovazione tecnologica che si conclude, nel 1990, con sei mesi da cooperante in Brasile con i metalmeccanici della Cut. Nel 1990 entra in Cgil, dove – tra i vari incarichi – si occupa di politiche per i disoccupati e i giovani in cerca di lavoro. Nel 1997 è chiamata in Fiom dall’allora segretario generale Claudio Sabattini, entrando in segreteria nazionale l’anno successivo, prima come responsabile dei settori dell’informatica e telecomunicazioni e poi dell’elettrodomestico.

Esperta di organizzazione. Durante la segreteria di Gianni Rinaldini ricopre l’incarico di responsabile dell’organizzazione, incarico confermato poi anche da Maurizio Landini. Presidente del Comitato centrale della Fiom, alla fine del 2013 è eletta segretaria generale della Fiom di Roma e del Lazio. è a lei che si deve l’ultimo accordo sul contratto di categoria, un accoro storico perchè unitario tra Federmeccanica e Fiom-Fim-Uilm.

Una tosta davvero, assicura chi la conosce bene, più dura anche di Landini che, anche per questo, pare abbia deciso di puntare su di lei. “Serve avere esperienza pratica, serve avere conoscenze, non amicizie, e serve avere capacità contrattuali, ma anche capacità di relazione, capacità di lavorare in gruppo con i compagni e le compagne, e una capacità di ascolto anche più alta di quella che posso aver avuto io. Queste sono le caratteristiche che ci hanno fatto pensare a Francesca”, ha detto il segretario uscente di Fiom, Maurizio Landini, nel suo intervento all’assemblea, spiegando i motivi che hanno portato alla candidatura di Re David.

Una convinta sostenitrice del conflitto come “unico strumento” per far cambiare rotta a Governo e imprese, Re David gode del consenso di una buona parte della sinistra anti-renziana.

Una cosa è certa, con Susanna Camusso e Francesca Re David, si può davvero dire concluda l’egemonia maschile in Cgil.